VIAGGIO DELLA FRENESIA AL MARE DI NOLI
La frenesia dei primi contatti con la ragazza che mi attizzava.
Noli mi ricorda le emozioni giovanili, con l'incertezza di scoprire.
Poco tempo dopo il nostro primo incontro con una ragazza carina e frizzante, conosciuta a un matrimonio con amici in comune, lei 18 anni, io 22, ci frequentammo alcune volte, nell'ultimo appuntamento, lei mi disse: "vado in vacanza a Noli, vienimi a trovare, ti aspetto".
Io con la 1100 special sfavillante usata e comprata da poco, dotata di autoradio e lettore di cassette musicali stereo8 a ciclo continuo, voglioso di provare la macchina in un viaggio lungo e di rivedere la bella ragazza che mi aveva invitato a stare in sua compagnia, partii addirittura di sera sul tardi. La notte, la musica, le stelle, il sedile reclinabile, dormii poco e solo le ore piccole sul sedile, scoprendo che il parzialmente reclinabile non è poi così comodo, e nel dormiveglia ad occhi chiusi sognai l'incontro con lei.
Le prime luci dell'alba, quando le stelle del mattino si spengono velocemente, mi rinvigorirono, mi ero fermato in una piazzola di valico sugli Appennini in località Altare, il cerchio dell'alone luminoso all'orizzonte sul distante mare preannunciava il sorgere del sole e una bella giornata, bastò per attivarmi i sensi e ripresi il viaggio, pensando, "oggi la vedrò spero di baciarla", così per tutto il resto del viaggio. Arrivai a Noli prima delle otto a giorno chiaro, trovai facilmente parcheggio, era il 1968 con ampi parcheggi liberi.
Aspettai un po’ prima di scendere tanto era presto, sulla spiaggia non c'era nessuno.
Nessun cellulare, aspettavo seduto sulla mia 1100 special da un punto di osservazione con vista a fuoco sulla spiaggia dei bagni Anita, un tempo lungo, con l'attesa da 'sabato del villaggio'.
Un brivido mi scosse quando la vidi in costume col cappellino colorato, era con una sua amica, percorrevano la passerella verso il mare, trovata la loro postazione si sedettero sulle sdraio.
Ero agitato, con l'impulso di correrle incontro dicendo 'sono qui', e trattenuto dalla timidezza di far vedere le mie emozioni, così passeggiavo sul lungo mare non perdendola d'occhio e ad ogni suo movimento, agitavo la mano alzata per farmi vedere, alcune volte si girò indietro, ma non mi viea, il suo panorama visivo mentre si voltava, era vasto e distante, era difficile vedere con un colpo d'occhio una persona fra tante.
Finalmente con un'osservazione prolungata e mirata, mi vide, e venne verso di me, io l'attesi all'ingresso dei bagni, lei arrivò, il tocco della mano, il ciao, e cominciò l'intera giornata con lei.
Ora alcuni di voi penseranno che io la seguissi sulla spiaggia e facessi il bagno con lei, mentre altri penseranno che lei seguisse me nei giardini e paraggi vicini.
Ebbene, io ero bloccato, la timidezza mi imbarazzava, potevo solo camminare lungomare nell'anonimato della folla. 101% di voi stanno pensando: 'che imbranato'.
Poi la vista mi aiutò, vidi un castello nella collina di fronte, e proposi di andarlo a visitare, accettò e così vide anche la 1100 special.
Castello di Monte Ursino a Noli.
56 anni fa, la1100 special.
Passammo una bella giornata insieme.
Con una temperatura corporea di 38 gradi, non dovuta al sole, ma come scoprii vera la frase comune: 'l'amore brucia'.
Il resto? Lo volete sapere? Quello è solo nostro, è privacy.
In quel tempo l'atmosfera vacanziera era musicale, dai jukebox dei bar proveniva la canzone Azzurro di Celentano:
Ora siamo sposati da 50 anni, con più alti che bassi.
Chi vivrà vedrà.
Amen = Così sia.
I miei libri 📚 sono su Amazon: clicca prima su eBook Kindle e poi trascrivi 'ABRIGO Enzo libri