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mercoledì 19 febbraio 2025

IL PIEMONTE


SULLE TERRE DEL PIEMONTE CI CAMMINO DA 77 ANNI

Dalle Langhe al Monviso con in mezzo un rosso sorriso.

Un concentrato di sali minerali giusti per un terreno fertile e generoso, sono le terre del Piemonte eredi delle folte foreste dai grandi alberi di un tempo che fu, sostituiti da una miriade di alberi da frutto, che ci gratificano dei loro profumati e gustosi prodotti.

Il Piemonte descritto nella poesia di Giosuè Carducci che compose durante il suo soggiorno al Grand Hotel di Ceresole Reale nel luglio del 1890, con le seguenti parole altisonante: 

“Su le dentate scintillanti vette salta il camoscio, tuona la valanga da’ ghiacci immani rotolando per le selve croscianti : ma dai silenzi dell’effuso azzurro esce nel sole l’aquila, e distende in tarde ruote digradanti il nero volo solenne. Salve, Piemonte! A te con melodia mesta da lungi risonante, come gli epici canti del tuo popolo bravo, scendono i fiumi…” ecc. 

Carducci nato in una frazione di Pietrasanta, nella Versilia lucchese, il 1835, a 55 anni ispirato da queste scintillanti vette bianche che vedeva da Ceresole Reale immortalò questi versi dando lustro al Piemonte.

Il Piemonte è circondato per 270 gradi da centinaia di monumentali piramidi di granito compatto. Con le Alpi a nord con le punte a cuneo bianche, agli Appennini a sud dalle cime incurvate e verdi, formano tra di loro una culla dove gli alberi tutti ne sono il materasso, e danno sonnolenza ai ‘bugianen’, detti anche ‘un po’ lentini’ agli abitanti dalle radici ataviche. Montagne che sono forate da alcuni tunnel che rendono i viaggi più agevoli verso la Liguria, la Francia e la Svizzera. Le cui punte bianche, d'inverno assomigliano a un bel sorriso con bianchi denti. Con le Langhe che fanno da spalla agli Appennini liguri, i cui boschi in autunno sono generosi di funghi e castagne lucenti, da Calizzano, a Garessio, a Lurisia, a Pamparato, è un bosco unico, che poi prosegue molto oltre. Il Monviso è la Piramide che primeggia su tutte le altre, pur non essendo il più alto delle Alpi, da origine al Po, che per un soffio non fece da secondo al Tanaro per lunghezza, ma primo per portata delle acque.

Non ci fu nome più appropriato alla culla piemontese che, come sponde, ha i monti. Così il nome Piemonte fa da calzino, ai piedi dei monti, questa è la terra su cui ho il privilegio di camminare da 77 anni.

Il Piemonte è all'avanguardia per le sue eccellenze di frutta e vini, ma specialmente per l'industria. Grandi personaggi, che, come stelle comete, lo fecero avanzare e primeggiare: Agnelli (che qualche spiritoso l’ha soprannominato ‘Giovanni Lamiera’), che fece costruire a Torino 25 milioni di automobili. Ferrero di Alba, ebbe l’intuito di sfruttare la fragranza della nocciola delle Langhe la ‘tonda gentile’ che miscelandola col cacao, produce delizie per tutto il mondo, etichettato ad Alba col nome di (dolce crema). Morra col mercato del tartufo, anche a lui diedero un soprannome, (il naso fino), col solo olfatto sapeva identificare nel mucchio, la trifola d’Alba di prima scelta, da quella di Acqualagna meno profumata e meno gustosa. 

Un’altra stella cometa fu l'imprenditore, intellettuale, editore, Adriano Olivetti un ingegnere poliedrico e visionario, che ha cambiato le regole della produzione industriale, anticipando i tempi e disegnando una fabbrica a misura d’uomo, costruendo macchine da scrivere elettriche e poi i primi calcolatori e computer.

Ci sono molti altri nomi che hanno dato lustro al Piemonte, stelle comete che hanno fatto da traino con una lunga coda di famiglie che lavorando insieme a loro, avanzarono nel benessere con una casa più bella e una sistemazione prospera.

Si il Piemonte è una regione che è avanzata e continua a farlo di getto con impeto e volontà. Le sue città più nervose, Torino, Asti, Alessandria, Saluzzo, sono trainanti, mentre le altre più calme fanno emergere la qualità dei prodotti, come Alba, Bra e la fresca e linda Cuneo. 

Come i piedi sono fatti per camminare, così il Piemonte è fatto per essere ammirato e assaporato a tutto tondo.

È la buona terra su cui abbiamo il privilegio di camminare, che produce buoni prodotti.

Due giganti se la contendono e ci invitano a camminare con loro.

Noi la percorriamo in tandem non da soli ma con uno dei due contendenti, a cui diamo la mano per avanzare, o in modo vago e disonesto, oppure nel sentiero dritto praticando ciò che è giusto.

Vi riporto la conversazione che avviene tra i due promotori del cammino:

"Geova gli chiese: “Da dove vieni?” Satana rispose a Geova: “Dal vagare e dal camminare per la terra”. Giobbe 1:7 

“Molti popoli verranno e diranno: “Venite, saliamo al monte di Geova. Egli ci insegnerà le sue vie, e noi cammineremo nei suoi sentieri”. Isaia 2:3

“Le sue vie sono piacevoli, e tutti i suoi sentieri sono pace.” Proverbi 3:17

“La tua parola è una lampada per il mio piede e una luce sul mio cammino.” Salmo 119:105

“Io, Geova, sono il tuo Dio, colui che ti insegna per il tuo bene, colui che ti guida lungo la via in cui devi camminare.” Isaia 48:17

Una quadriglia formidabile: il piede per camminare, il monte da conquistare, Dio la guida che ti sta un po' davanti per guardarti in faccia e sostenerti, e un po’ dietro per proteggerti le spalle, mentre appoggia la sua mano sulla tua spalla: 


"Mi stai alle spalle e di fronte, mi circondi, e poni su di me la tua mano" Salmo 139:5

Lo fa con ogni vivente di indole mite che cammina con modestia, e se lo accetti, lo fa anche con te che completi la quadriglia: 

"Egli ti ha spiegato, o uomo, ciò che è bene. E che cosa richiede da te Geova, se non di praticare la giustizia, di amare la lealtà e di camminare con modestia insieme al tuo Dio?" Michea 6:8

Camminare con Lui è bello e rilassante, ci aiuta ad avanzare alla luce del sole, sia che siamo a piedi del monte o in cima ai colli, sicuri e fiduciosi che la sua guida è infallibile.


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RAGGIO DI SOLE CHE PENETRA E TRAFIGGE IL BUIO DELLA CAMERA


LA MAGIA DEL RAGGIO DI LUCE 

Quando penetra in una camera buia il raggio di sole, colpisce la polvere e disegna una spada lucente, con al suo interno, movimenti turbolenti del pulviscolo causati dallo spostamento d'aria provocati dal tuo passaggio. Come un magnete, attrae e cattura lo sguardo del passante e fa pensare a tante immagini che risalgono dai suoi ricordi di vecchia data.

Raggi di luce multipli sono sprigionati dalle goccioline residue del dopo pioggia che vediamo nell'arcobaleno che rifrangendosi al loro interno, danzano con varianti infinite di colori, danno vita e movimento all'arcobaleno, bellissimi a vedersi, sono raggi di luce che ci incantano. Danno a chi li osserva per un pò un momento di spiritualità e per alcuni fa venire in mente il patto unilaterale che Dio ha fatto con l'umanità di non permettere più un secondo diluvio universale:
"metto nelle nuvole il mio arcobaleno, che servirà da segno del ...mio patto tra me e voi e ogni creatura vivente; e le acque non diventeranno mai più un diluvio" Genesi 9:13

Un terzo effetto del raggio di sole è la rugiada del mattino quando viene colpita dal raggio di sole, si accende come una stella in miniatura, quando sull'erba le gocce di rugiada sono tante osservi un brillamento continuo ad ogni tuo passo, piccole spade di luce che colpiscono la tua pupilla senza farti danno, che col proseguo del giorno e l'aumento della temperatura evaporano svanendo del tutto. Per la loro freschezza e brillantezza, sono paragonate a voi preziosi giovani, che siete preziosi anche per Dio:
"...Adornata di santità, è con te una schiera di giovani, gocce di rugiada generate dall’aurora." Salmo 110:3

Brillamenti di luce li vedi pure se osservi dal buio, la via Lattea in una notte limpida, non percepisci il cupo del buio che ti avvolge, ma il tuo animo si eleva facendoti pensare alla maestà e grandezza dell'universo, con la domanda classica che si formula in ogni mente: "chi ha fatto tutto questo?", per il credente non complicato, la risposta è semplice:
“Alzate gli occhi al cielo e osservate: chi ha creato queste cose?  Colui che le fa uscire come un esercito, conoscendone il numero esatto; le chiama tutte per nome.  Grazie alla sua immensa energia e alla sua straordinaria potenza non ne manca nessuna." Isaia 40:26

Sono tanti i raggi di luce che ti colpiscono e ti fanno riflettere ma il più incisivo è quello che ti illumina la mente con una nuova idea, una riflessione mai pensata prima.

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ALPI BIANCHE CHE SORRIDONO AL PIEMONTE


ALPI BIANCHE IL SORRISO DEL PIEMONTE




Mezzo Piemonte in foto con allo sfondo il Viso di pietra.


È l'alba, guardo dalla finestra e vedo ciò che ho immortalato con la foto.

Al grido di preoccupazione diffusa: "non nevica più - non nevica più", ebbene ecco la neve, davanti agli occhi tutta la catena delle Alpi, bianche ricoperte di bianco, con le ripetute nevicato hanno fatto indossare il cappotto invernale a tutta la catena delle Alpi, passando dal nudo grigiore al bianco splendente e riflettente. 

Immagini belle, bellissime, da fotografare, forse durerà poco, ma per ora le Alpi sono tutte bianche.

Il sole dell'alba fa apparire il tavoliere del Piemonte Sud-Ovest, ondulato di color rosso vino invecchiato, col rosso delle foglie del tardo autunno, colore causato dall'aumento della concentrazione di zuccheri.

Questo bel-vedere inclina il nostro pensiero al romanticismo, che ci scalda il cuore nonostante la brezza di monte, che ci frizza la faccia e le orecchie, bello, bellissima sensazione per i nostri sensi.

L'autostrada del fondovalle si sta risvegliando col suo cupo rumore di fondo che va in crescendo, mentre gli uccelli del circondario ancora tacciono col capo sotto l'ala, e la luce dall'ultravioletto che spunta prima dell'alba, passa al rosa pallido e poi al bianco pungente col sorgere del sole, bello, bellissima sensazione per i nostri sensi.

Mi sovviene un canto di lode per colui che ha ideato questo insieme di ecosistemi per abbellirci la vita, rendendola emozionante e godereccia:

Tutti gli angeli, si inginocchiarono con il viso a terra davanti al trono e adorarono Dio, “dicendo: “Amen! La lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza vadano al nostro Dio per i secoli dei secoli. Amen!” Rivelazione 7:12

Il Monviso capofamiglia delle Alpi cuneesi che sovrasta le altre cime, punta il suo naso in alto e la bocca aperta come se volesse lodare anche lui il Creatore con le parole del profeta Michea :

"Nella parte finale dei giorni il monte della casa di Geova sarà posto solidamente al di sopra della cima dei monti e sarà innalzato al di sopra dei colli, e i popoli vi affluiranno." Michea 4:4

"Sin da prima che i monti nascessero, da prima che tu dessi alla luce la terra o generassi il mondo, da sempre e per sempre, tu sei Dio." Salmo 90:90

Le Alpi cuneesi sono cresciute dal mare molti millenni fa, racchiudendo al suo interno, la fertile pianura, e come un diadema sono poste in testa a un Re di pietra pacifico e testimone delle eccellenze che ha ricevuto e col suo eco partecipa con gli astanti al canto di lode e gloria per il comune Creatore.

Chi vivrà vedrà.

Amen = Così sia.

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martedì 18 febbraio 2025

I PRIMI SOSPIRI CHE TI SCATENA IL FEROMONE E TI SENTI INNAMORATO

VIAGGIO DELLA FRENESIA AL MARE DI NOLI

 

La frenesia dei primi contatti con la ragazza che mi attizzava.


Noli mi ricorda le emozioni giovanili, con l'incertezza di scoprire.

 

Poco tempo dopo il nostro primo incontro con una ragazza carina e frizzante, conosciuta a un matrimonio con amici in comune, lei 18 anni, io 22, ci frequentammo alcune volte, nell'ultimo appuntamento, lei mi disse: "vado in vacanza a Noli, vienimi a trovare, ti aspetto".


Io con la 1100 special sfavillante usata e comprata da poco, dotata di autoradio e lettore di cassette musicali stereo8 a ciclo continuo, voglioso di provare la macchina in un viaggio lungo e di rivedere la bella ragazza che mi aveva invitato a stare in sua compagnia, partii addirittura di sera sul tardi. La notte, la musica, le stelle, il sedile reclinabile, dormii poco e solo le ore piccole sul sedile, scoprendo che il parzialmente reclinabile non è poi così comodo, e nel dormiveglia ad occhi chiusi sognai l'incontro con lei. 

Le prime luci dell'alba, quando le stelle del mattino si spengono velocemente, mi rinvigorirono, mi ero fermato in una piazzola di valico sugli Appennini in località Altare, il cerchio dell'alone luminoso all'orizzonte sul distante mare preannunciava il sorgere del sole e una bella giornata, bastò per attivarmi i sensi e ripresi il viaggio, pensando, "oggi la vedrò spero di baciarla", così per tutto il resto del viaggio. Arrivai a Noli prima delle otto a giorno chiaro, trovai facilmente parcheggio, era il 1968 con ampi parcheggi liberi.

Aspettai un po’ prima di scendere tanto era presto, sulla spiaggia non c'era nessuno. 

Nessun cellulare, aspettavo seduto sulla mia 1100 special da un punto di osservazione con vista a fuoco sulla spiaggia dei bagni Anita, un tempo lungo, con l'attesa da 'sabato del villaggio'.

Un brivido mi scosse quando la vidi in costume col cappellino colorato, era con una sua amica, percorrevano la passerella verso il mare, trovata la loro postazione si sedettero sulle sdraio.

Ero agitato, con l'impulso di correrle incontro dicendo 'sono qui', e trattenuto dalla timidezza di far vedere le mie emozioni, così passeggiavo sul lungo mare non perdendola d'occhio e ad ogni suo movimento, agitavo la mano alzata per farmi vedere, alcune volte si girò indietro, ma non mi viea, il suo panorama visivo mentre si voltava, era vasto e distante, era difficile vedere con un colpo d'occhio una persona fra tante.

Finalmente con un'osservazione prolungata e mirata, mi vide, e venne verso di me, io l'attesi all'ingresso dei bagni, lei arrivò, il tocco della mano, il ciao, e cominciò l'intera giornata con lei.

Ora alcuni di voi penseranno che io la seguissi sulla spiaggia e facessi il bagno con lei, mentre altri penseranno che lei seguisse me nei giardini e paraggi vicini. 

Ebbene, io ero bloccato, la timidezza mi imbarazzava, potevo solo camminare lungomare nell'anonimato della folla. 101% di voi stanno pensando: 'che imbranato'.

Poi la vista mi aiutò, vidi un castello nella collina di fronte, e proposi di andarlo a visitare, accettò e così vide anche la 1100 special.


Castello di Monte Ursino a Noli.


56 anni fa, la1100 special.


Passammo una bella giornata insieme.
Con una temperatura corporea di 38 gradi, non dovuta al sole, ma come scoprii vera la frase comune: 'l'amore brucia'.


Il resto? Lo volete sapere? Quello è solo nostro, è privacy.


In quel tempo l'atmosfera vacanziera era musicale, dai jukebox dei bar proveniva la canzone Azzurro di Celentano:



Ora siamo sposati da 50 anni, con più alti che bassi.


Chi vivrà vedrà.

Amen = Così sia.

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IL TRENTINO: VALLI E MONTAGNE POETICHE

NELLA RAGNATELA DELLE VALLI DEL TRENTINO TI SENTI OSSERVATO?

 



Mentre percorri questi valli, non senti più lo sguardo del capo.


Nel Trentino sei circondato da giganti di pietra che con il sole alle spalle ti incutono varie paure, ti sovrastano e ti coprono con la loro ombra e ti fanno sentire piccolo, molto piccolo.

Il Trentino è composto da una miriade di valli che si spandono in tutte le direzioni e sono tutte collegate fra loro nello stesso modo in cui è fatta una ragnatela. Ti senti osservato da quel senso di oppressione che generano tutti questi giganti. Sono di pietra fredda che ti circonda, guardi avanti e devi guardare su, guardi di fianco e devi guardare su, guardi dietro e devi sempre guardare su, come avere tanti capi ufficio che ti guardano dall'alto in basso, silenziosi, ma severi e inespressivi.

Imboccata da Trento una lunga galleria che buca uno dei giganti di pietra, ti ritrovi nella profonda val Sugana che va da Trento a Bassano del Grappa, arrivato a Levico, puoi passeggiare nel parco Asburgico, circondato da fiori di ogni colore senti il tuo piede che molleggia sulla soffice erba primaverile, forse lo stesso tratto di sentiero che la Principessa Sissi percorreva duecento anni fa circa. La presenza dei millenari abeti rossi, sono testimoni silenziosi delle entrambe camminate solitarie ma che impongono a chiunque a riflettere, mentre si ascolta la pace del luogo, dimenticando i giganti di pietra alle spalle e non temendo nulla di male:

"Benché io cammini nella valle della profonda ombra, non temo alcun male perché tu sei con me".  Salmo 23:4

Le valli delle Dolomiti sono immerse nelle montagne del Trentino, gigantesche piramidi di roccia sedimentaria carbonatica, che sono costituite principalmente dal minerale dolomite, chimicamente un doppio carbonato di calcio e magnesio, pietra adatta a riflettere i raggi del sole, nelle ore in cui  il cielo è sgombro dalle nuvole, colorandosi di un pallido brillante. Questi giganti dolomitici, durante l'arco della giornata, giocano col sole e gettano nelle valli coni d'ombra di chiaro scuro che ti ipnotizzano e sale quella paura ancestrale che provi quando sulle spalle ti vedi un grosso ragno peloso, o peggio percepisci la presenza del direttore.

Tutto l'opposto è ciò che avviene sulle loro cime con le migliaia di piste da sci che con il loro bianco riflesso gemmato ti consigliano gli occhiali da sole per proteggerti la retina dall'intensa luce bianca che sprigionano.

I colori delle dolomiti


Il bianco delle piste da sci, insieme al brivido del fresco intenso che provi coi fiocchi di neve che ti cadono in faccia, mentre sei in compagnia di molti altri che ti circondano, ti generano l'euforica adrenalina che narcotizza i vacanzieri intenti a chiacchierare fra loro, mentre sorreggono gli sci tra i guanti.

Da non sottovalutare è l'emozione che procura l'atmosfera che avvolge i clienti dell'hotel alla sera davanti al caminetto acceso, nel salone principale, quando con la vista attratta dalla fiamma, conversano, ognuno a suo modo, cercando di emergere e di agganciare nuove relazioni.

Penso che questa descrizione del Trentino sia unica, le parole 'le ombre ti osservano' non sono termini che procurano entusiasmo; tuttavia, per chi ci abita farà piacere sapere che anche a uno complessato come me il Trentino è piaciuto molto e sottolineo molto.

Trento, Bolzano, San Candido, Braies di Fuori, lago Misurina, Cortina d'Ampezzo, Levico, ecc. il Trentino è bellissimo.

Lago di Misurina


La natura è il vero poeta.


Chi vivrà vedrà.


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DESCRIZIONE DI UN MOMENTO POETICO



NEL TRENTINO HO PROVATO UN MOMENTO MAGICO.


Un intenso profumo di biancospino mi ha fatto volgere il capo e attratto lo sguardo.

Tutto è iniziato per caso, da un doppio errore, la meta era il lago di Levico separato dal lago di Caldonazzo da una massiccia collina con le punte dei due laghi quasi comunicanti, il navigatore di Google Maps alla parola 'lago' ci ha guidato al lago più grande, dove ho potuto fare questa bellissima fotografia che ritrae tutti i momenti di massima intensità.

Il 30 aprile del 2023 alle 5 del pomeriggio, sul lago di Caldonazzo, nella valle Camonica, ho immortalato questo quadro naturale dove l'immagine ha fermato il tempo di tutti i componenti nel loro massimo splendore, col semplice scatto di un, cellulare. Di fatto ora è una foto artistica.

Vi descrivo perché la considero artistica;

Biancospino potato ad alberello nel suo periodo di massima fioritura, la profusione del suo intenso profumo di polline che attrae centinaia di insetti impollinatori che fanno musica con le loro ali e innescano il software che porterà a maturazione le migliaia di bacche rosse, nel tardo autunno, bacche resilienti anche alla neve fresca che ci cadrà sopra in inverno facendo capolino rosso di contrasto al bianco della neve, un mettersi in vista per essere mangiati dagli uccellini che spargeranno in giro i futuri biancospini. 

Nella fronda del biancospino, c'è un alveo maggiore che fa da cornice alla vista di un secondo sfondo più lontano che fa parte della terza dimensione la profondità (se zumate la foto lo noterete bene) è un massiccio innevato durante la notte con una sbiancata di neve che lo fa brillare come una lampadina di giorno. 

La primavera, il Biancospino, il lago, la giornata di sole, la spolverata di neve alla notte, le catene di montagne che delineano le valli, e il massiccio che brilla sullo sfondo più lontano, generano un momento unico che attribuiscono alla foto, l'arte di una mente superiore, rimpiango il selfi che non ho fatto, ma io so che è tutto vero, non è un fotomontaggio. 

Ripeto la concomitanza deI'intera combinazione: il biancospino, la primavera, il lago e cielo azzurri, la giornata di sole, lo sfondo in primo piano, lo sfondo lontano con la spolverata di neve della notte, la cornice fiorita. Ditemi voi se non è una foto artistica.

Ho descritto questo momento, non per mettermi in risalto come le bacche rosse, ma per dare gloria al mio e vostro Creatore:

"La lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza vadano al nostro Dio per i secoli dei secoli. Amen!” Rivelazione 7:12

“Tu sei degno, Geova, nostro Dio, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esse esistono e sono state create!” Rivelazione 4:11

Non immaginate quanto riempie il cuore pensare a una cosa bella, e poi pensare a chi è stato in grado di farla.

La poesia va colta al momento altrimenti svanisce.

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domenica 16 febbraio 2025

IL RIFLESSO

LA GOCCIA




LA GOCCIA RIFLETTE 

IL RAGGIO RIFRATTO.

CHE COL SOLE SALENTE

EVAPORA  IN UN TRATTO.

SVANENDO AL CONTATTO

DEL FIORE IL RITRATTO.

LA GOCCIA SPLENDENTE

DELLA RUGIADA SUADENTE,

CATTURA LO SGUARDO 

DELL'UOMO NON TARDO.

VISSUTA IN UN MATTINO

NEL PRATO VICINO.

IN UN'AURORA FRA TANTE

MORIVI ALL'ISTANTE.

SULL'ERBA VIVEVI

NEL VAPORE TORNAVI.

NELL'ALBA TARDIVA

CON LE SORELLE TI UNIVI.

LA NUVOLA FORMAVI

E COME PIOGGIA RITORNAVI.

SCENDI NÈ POCO NÈ TANTO

PERCHÈ IL TUO CADERE È IMPORTANTE. 

LA VITA E LA MORTE

È IL TUO POTERE COSÌ FORTE.

IL TRASFORMISMO È COMPLETO 

GASSOSO, LIQUIDO E SOLIDO, È IL TUO JOLLY IL CALORE.

NEI TUOI GIRI INFINITI CON LE SORELLE TI RIUNIVI.

GOCCIA O GOCCIA A NOI SERVI

LA TUA PRESENZA CI CONSERVI. 

CON LE GOCCE DI RUGIADA 

TU L'INCANTO CI DONASTI,

E LO SGUARDO CI CATTURASTI.

LO SAPPIAMO MOLTO BENE 

CHE DI TE NON POSSIAMO FARE A MENO.

VIVA VIVA IL RIFLESSO 

DI CUI DETIENI IL POSSESSO.

È L'IMMAGINE DEL FIORE CHE TI PORTI DENTRO IL CUORE

PURE NOI DEL CREATORE, SIAMO IL RIFLESSO DEL SUO AMORE.

OSSERVANDO IL TUO CUORE, LA GOCCIA FA
L'OCCHIO, CON L'UMOR.

LA MERAVIGLIA DI CIÒ CHE SEI FU CREATA DAGLI DEI.

COME PURE NEL NOSTRO CUORE C'È L'IMMAGINE DEL CREATORE.

 

CHE DI LUI SIAMO IL RIFLESSO CHE CI ILLUMINA DI IMMENSO.

 

“DIO DISSE: “FACCIAMO L’UOMO A NOSTRA IMMAGINE, A NOSTRA SOMIGLIANZA.” GENESI 1:26


IL RIFLESSO È UNA MAGIA CHE LA TRISTEZZA MANDA VIA. 

CON LA LODE AL NOSTRO DIO, NON TROVIAMO L'ALLEGRIA 

ALLELUIA  - “LODATE IAH! LA SALVEZZA, LA GLORIA E LA POTENZA APPARTENGONO AL NOSTRO DIO".  Rivelazione 19:1

LA NATURA FU CREATA PER STUPIRCI IN OGNI DATA.

CON SAPIENZA LA CREÒ E CON L’EDEN CE LA DONÒ.

COME PURE IL NOSTRO DIO CON SAPIENZA CREÒ IL NOSTRO IO.

CON LA MAGIA DEL RIFLESSO COL CREATO SEI CONNESSO. 



PENSATA DA - ENDIAB



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sabato 4 settembre 2021

IL GIGLIO

 

La bellezza glorifica il suo  
Creatore
UN FIORE CHE LODA DIO

L'uomo di indole mite si trovava in un campo, ritto in piedi, quasi trentenne, carico dei pensieri dovuti alla sua provenienza; il marito di sua madre non era suo padre, gli avevano detto che suo padre era addirittura Dio, questo pensiero era sempre nella sua testa, lo impegnava a riflettere di continuo, a capo chino osservava un giglio di campo e di quanto fosse bello, un fiore in mezzo a tanti, e che forse solo lui avrebbe visto e apprezzato, si convinse ulteriormente che fosse un Creatore amorevole, dalla sua capacità di fare le cose belle semplice e abbondanti senza nulla chiedere, comprese che 'a Dio ogni cosa è possibile '.  Memorizzò la scena, che poi utilizzò per far riflettere i suoi discepoli di poca fede, dicendogli:

"Riflettete su come crescono i gigli: non faticano né filano, eppure vi dico che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria si adornò come uno di loro. Quindi, se Dio veste così la vegetazione dei campi, che oggi c’è e domani viene gettata nel forno, quanto più vestirà voi, uomini di poca fede" Luca 12:27

Questo figlio loda suo Padre con un tale calore e sentimento che ci attrae a se.  Ama e adora suo Padre; la scena che racconta ci fa capire che Dio si interessa di ognuno di noi singolarmente. Il giglio nella sua bellezza (i suoi colori il contatto coi suoi petali, il suo profumo intenso, la sua eleganza)  ci trasmettono la grandezza, la capacità, l'amore di Dio. 

Ecco il Dio che desidero e che mi convince, amo con affetto pure suo figlio Gesù che fu una copia vivente del Padre suo. 

".....Ogni cosa che respira lodi Iah (Geova) . Lodate Iah" Salmo 150

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En.. di Ab....

giovedì 17 dicembre 2020

IL MARE COBALTO ATTORNO ALLE GROTTE DI NETTUNO




Giovedì 17 dicembre 2020


IL MARE COBALTO CHE ANELLA LE GROTTE DI NETTUNO





La scala porta alle sue stupende grotte.


Attraversare col vaporetto un tratto di mare blu cobalto con spruzzi bianchi sotto un cielo immacolato ci ha fatto provare una bellissima sensazione.





Specialmente quando il comandante del traghetto ha chiesto a mio figlio se volesse stare al timone per pilotare il battello. Non poteva fargli un regalo più gradito.



Ecco la sua espressione:






Tra Alghero e le grotte di Nettuno in un segmento di tempo, per un tratto di mare, al timone c’era Luca.



Per lui quello fu un viaggio indimenticabile, come lo fu per noi adulti per ciò che vedemmo fuori e dentro la grotta, un mare così blu, trasparente, profondo, le onde che lambivano le rocce producevano bollicine spumose di un bianco neve. Provavo la sensazione addirittura di sentire il profumo dei coralli rossi e rosa che esalavano le loro infiorescenze da alcuni metri sotto l'acqua color cobalto.




Coralli di Alghero




Entrando nella grotta, passammo dalla luce brillante, alla bellezza danzante dei raggi di luci e ombre che con l’abbassarsi della temperatura percepita a pelle ci ha bloccato il respiro.

Decisamente le grotte sono un altro tipo di bellezza, quella di una profonda riflessione sul tempo, sul lavorio dell’acqua, sulla lenta trasformazione degli elementi della natura, questo prezioso bicarbonato di calcio che nei secoli costruisce dei pinnacoli e delle statue e presepi che fanno scaturire dalle tue corde vocali: " oh, che meraviglia".

(Nota scientifica: Sia le stalattiti che le stalagmiti sono composte da calcite, tra i minerali più comuni sulla Terra, costituito essenzialmente da carbonato di calcio neutro (CaCO3).)

Per migliaia anzi milioni di anni, il silenzio penetrato dal solo impatto della goccia che cadendo nell'acqua in una cassa armonica composta da migliaia di canne piene che assomigliano alle canne vuote di un organo, fanno aumentare di decine di volte il suo splash.

Interno delle grotte
di Nettuno


Queste colonne di dura pietra che scendono dalla cupola della grotta come trecce di capelli, formano delle immaginarie acconciature fluenti, che col tempo si imbiancano, dando saggezza al loro silenzio, come danno saggezza:

“I capelli bianchi sono una corona di bellezza quando si trovano nella via della giustizia" Proverbi 16:31



Una meraviglia nella meraviglia, grotte del tempo, in un mare del tempo il tutto ancora immacolato. Respirare l'alito che emerge dal mare emesso dai coralli appena sotto il livello del mare, in sfavillanti brillamenti che il sole produce giocando coi crespi delle onde, che ti abbagliano per un secondo.

Anche la cantante Giuny Russo provò per Alghero meraviglia e la decantò con la seguente canzone, se la volete sentire, cercatela su:

https://youtu.be/W7rzBD9cDP0

martedì 29 settembre 2020

EMOZIONI

Così bella, anche se è  il finale 
di un bruco, vive poco più 
di un tramonto.

L'EMOZIONE VERA TI AZZITTISCE

Ti blocca i muscoli della gola e non riesci più a parlare, in compenso ti si inumidiscono gli occhi con una lacrima.

QUALI SONO ALCUNE EMOZIONI?   


(Da leggere lentamente riflettendoci su)

Quando guardi alcune scene sentimentali di un film.

Quando raggiungi una cima di un monte.

Quando senti il pianto del tuo bambino.

Quando senti le prime note di una canzone di Battisti.

Quando senti un trambusto per le scale, e la vocina del nipotino che sale per venire a trovare te, e ti chiama nonno.

Quando l'adolescente dell'altro sesso che ti piace ti accarezza con un dito il braccio.

Quando ti avvicini un po’ a lei e inspiri lungamente e in silenzio il suo profumo, rubandolo e memorizzandolo.

Quando scuotendo la testa, coi suoi capelli sfiora la tua guancia.

Quando il cuore accelera a dismisura nei preamboli della prima volta.

Quando sei sulla cima di un albero di ciliegio, a raccoglierne i frutti, e una folata di vento ti fa ondeggiare pericolosamente, e tu ti stringi di più al ramo e speri che resista.

Quando ti rendi conto di aver fatto una grossa vincita.

Quando una persona che ti è cara parte e ti saluta dal finestrino.

Quando all'aeroporto, alla porta degli arrivi, vedi in controluce il tuo amato che ora c'è.

Quando guardi un cielo stellato nella profonda notte senza velature e in assenza di luci terrestri, guardi le costellazioni e ti chiedi: "quanto è grande colui che le ha fatte?".

Quando ti accingi alla tua prima guida della tua prima auto nuova, prima dei 18 anni, e con solo il foglio rosa.

Quando guardi una farfalla coloratissima che si posa su una rosa variegata, davanti al tuo naso.

Quando dici il famoso 'Si' a colui col quale fai un patto per la vita, e a volte per l'eternità.

Quando la musica utilizza le sue note più basse ma forti e potenti d'intensità del contrabbasso, che ti fanno vibrare il piloro dello stomaco e le intere viscere. 

Come pure alcune note alte del violino quando vengono suonate con leggerezza, sfiorando appena le sue corde.

Quando all'improvviso percepisci sotto i piedi una scossa di terremoto di intensità 4 su 10, perché di più proveresti terrore.

Quando per la prima volta ti rendi conto che ti sei imbattuto nella verità e la capisci. 

Quando senti che sei entrato in comunione con lo Spirito di Dio, che ti ha invaso e lo percepisci per alcuni secondi. 

Le emozioni danno sapore e bellezza alla vita.

Tu sei degno, Geova, nostro Dio, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esse esistono e sono state create!” Rivelazione 4:11

Ecco un valido motivo per lodare Colui che ci ha messo a disposizione le emozioni.



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LA REGINA DEI FUNGHI

 

 Oasi di ristoro e di  
gusto
      


UN GIORNO DA: (NON USO LA FRASE CONSUETA , 'DA DIO' PER IL MASSIMO RISPETTO CHE HO) MA DA RE SI.

Qui dove trovi tutti i 
benefici della bassa 
montagna

La regina dei funghi è  una cuoca che si è dedicata a cucinare funghi in molteplici modi. 



Oggi, 29 Settembre data che ricorda una famosissima canzone.

Se la vuoi ascoltare ti metto il link 

 29 Settembre 

È una giornata di fine Settembre, temperata con aria ossigenata e frizzante e tersa che riflette un'intensa luce.

Ricorderò anch'io questa data per la delizia provata col palato, sapori e fragranza squisiti, scaturiti dall'arte di cucinare funghi di una cuoca capace.

Sono stati i più gustosi funghi che ho mangiato nella mia vita, e pensare che mia madre li faceva bene, ecco perché l'ho definita la regina dei funghi.

Il ristorante, si trova a metà del tronco stradale che da Garessio va a Ceva nell'alta val Tanaro, lungo un rettilineo pianeggiante si trova il ristorante 'Il Castagneto', se non ti concentri lo passi veloce e non lo vedi, si trova dietro a grandi alberi lussureggianti.

Entri in un cortile abbondantemente ombreggiato e parcheggi spaziosi.

In mezzo, emerge solida, una villetta degli anni 60, alla giusta distanza dagli alberi, in pieno sole di mezzogiorno, all'ingresso già si sentono i profumi di funghi fritti, la gestione é gentile giovane e garbata.

Con mia moglie ho gioito per due ore di un piacevole relax.

Il locale è semplice, un pò buio,  ma il cibo è buono.

La mia opinione dell'insieme? È eccellente, un ristoro a 5 sensi.

 

Vedi se vuoi uno dei miei link 

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domenica 20 settembre 2020

UN RICORDO PER ANTONIO

  

              Un pensiero                
Alla sua cara moglie.
  Il romanticismo che esprimi coi tuoi scritti, rivela l'armonia che il tuo cuore sa esprimere con grande effetto e coraggio, è una qualità che Geova esprime con le albe e i tramonti, o con il vento che attraversa le foglie

Il pensiero che ha origine dal ricordare Antonio, va a te che eri sua moglie che  stai soffrendo per la sua mancanza di presenza, e non per le formalità eseguite con inesattezze, quisquilie dei tempi moderni.

Tutti lo ricordiamo per le sue qualità da noi percepite, la sua discrezione, il suo tatto, la sua empatia, il saper fare, la sua gentilezza e la sua sagacia nei commenti, sempre appropriati e di profondità.

Bella e consolante per sempre, la frase detta da Gesù  a Marta che dice:

"  Marta disse dunque a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto.  Ma anche adesso so che qualsiasi cosa tu chieda a Dio, Dio te la darà”. Gesù le disse: “Tuo fratello risorgerà”. Marta gli rispose: “So che risorgerà nella risurrezione, nell’ultimo giorno”.  Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi esercita fede in me, anche se muore, tornerà a vivere;  e chiunque vive ed esercita fede in me non morirà mai. Tu ci credi?" Giovanni 11:21

Marta disse : " SI CI CREDO"

Proprio come fai tu.

Un abbraccio con affetto fraterno aspettando quel giorno.

Ciao

Un tuo fratello.


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